La bisessualità è un orientamento sessuale che rappresenta una realtà complessa e diversificata. Esiste infatti una vasta gamma di modi in cui le persone possono identificarsi come bisessuali. La bisessualità riguarda la capacità di attrarre o essere attratti da persone uno o più generi, sia che si tratti di uomini, donne e persone non binarie, ma non necessariamente in modo uguale o con la stessa intensità.
Secondo alcune stime, la percentuale di persone bisessuali nel mondo si aggira intorno al 5% della popolazione globale. Tuttavia, ci sono molte ragioni per cui le persone potrebbero scegliere di non identificarsi come bisessuali o potrebbero essere riluttanti a farlo, tra cui la paura del giudizio degli altri o la mancanza di comprensione della bisessualità come orientamento sessuale valido (bifobia).

Questo articolo fa parte del progetto Kinsey, un progetto che coinvolge un team di volontari che scrivono dei temi più ricercati sul web per informare correttamente. Quindi, questo non è un articolo di Nathan, che però lo ospita perché il blog ha aderito al progetto Kinsey.
Bisessualità femminile: psicologia e l’assurda ricerca di “sintomi” e “cause”
La bisessualità femminile è un tema spesso trattato con un approccio patologizzante, sia dai terapeuti che dalle stesse donne che ne esplorano la possibilità. Molto spesso, termini come “bisessualità femminile sintomi” o “bisessualità femminile psicologia” emergono nelle ricerche in rete, come se la bisessualità fosse un fenomeno da studiare scientificamente anziché una soggettività meritevole di dignità e rispetto, al pari delle altre identità sessuali.
L’approccio patologizzante non solo sminuisce l’esperienza bisessuale, ma crea anche un ambiente di sfiducia e confusione per le donne che si identificano come bisessuali. Sentirsi invalidati o considerati “confusi” può avere effetti negativi sulla salute mentale e sul senso di identità. Questo trattamento fa il gioco di un sistema che predilige chiaramente categorie più rigide di orientamento sessuale, non lasciando spazio all’esperienza fluida e variegata della bisessualità.
La bisessualità femminile è un orientamento sessuale in cui una donna si sente attratta sia da altre donne che da uomini, e anche da persone non binarie.
La bisessualità femminile è un’espressione della bisessualità che riguarda le donne. La bisessualità femminile è spesso sottovalutata o negata, e molte donne bisessuali potrebbero sentirsi poco comprese o isolate sia dalla comunità eterosessuale che da quella LGBT.
La bisessualità femminile è ancora vista, dalla massa di persone ignoranti, come qualcosa di “strano” o “anormale”, quando non con morbosità e prurito, e spesso porta con sé una serie di pregiudizi e stereotipi.
Bisessuale con preferenze femminili: un chiarimento di non accettazione completa
All’interno dello spettro della bisessualità, vi è una varietà di esperienze che possono comprendere la definizione di “omoflessibilità.” Questo termine descrive individui che, pur essendo bisessuali, manifestano una preferenza per il loro stesso sesso, avvicinandosi così al lesbismo. Ad esempio, alcune donne bisessuali potrebbero avere un maggiore interesse per le donne, una condizione legittimata anche dalla Scala Kinsey, che indica diversi gradi di bisessualità con preferenze maschili, femminili o ugualmente divise.
Nel caso fosse invece un uomo a definirsi “bisessuale con preferenze femminili”, sarebbe eteroflessibile, quindi una persona bisessuale nello spettro della bisessualità che lo avvicina all’eterosessualità, pur rimanendo comunque bisessuale e non eterosessuale (e questo è importante ricordarlo).
In certi casi, alcune donne lesbiche potrebbero scegliere di identificarsi come bisessuali perché trovano difficile accettare un’identità esclusivamente lesbica. Questa scelta può rappresentare un modo per vivere la loro sessualità in modo meno rigido e più conforme al loro percorso personale di auto-accettazione.
Donna bisessuale: il rischio oggettificazione
Un altro problema significativo che interessa le donne bisessuali è la costante oggettificazione. Molto spesso, vengono utilizzate come una categoria pornografica principale, alimentando le fantasie erotiche degli uomini eterosessuali che le immaginano in situazioni sessuali con altre donne, al solo scopo di soddisfare uno sguardo voyeurista. Questo fenomeno non solo riduce la bisessualità a un oggetto di desiderio sessuale, ma rende anche estremamente difficile per molte donne bisessuali dichiararsi apertamente, per paura di essere ridotte a meri oggetti sessuali.
Uno dei più grandi ostacoli alla piena realizzazione della bisessualità femminile è costituito dai pregiudizi. Bisessuale, in un certo ambiente etero becero, è ancora sinonimo di malata, perversa, squilibrata. La donna bisessuale viene vista come un essere deviato, fuori dalle regole sociali e morali.
I pregiudizi sono basati su stereotipi che considerano la bisessualità un’anomalia: la donna bisessuale sarebbe incapace di stabilire un legame emotivo stabile con l’altro sesso; avrebbe problemi relazionali e sarebbe portata a tradire il proprio partner; non saprebbe resistere alle tentazioni omosessuali. In realtà, le donne bisessuali sono capacissime di amare e di costruire rapporti solidi, come qualsiasi altra donna.

Bisessualità femminile: inclusione
Il riconoscimento e rispetto per la bisessualità femminile richiede un cambiamento di paradigma. È fondamentale considerare e trattare la bisessualità come una dimensione legittima e pienamente valida dell’orientamento sessuale. Le donne bisessuali meritano lo stesso rispetto e la stessa comprensione riservati ad altre identità sessuali, senza essere ridotte a curiosità cliniche o a oggetti di fantasie erotiche.
Questo cambiamento deve cominciare dalla consapevolezza e dall’educazione. I terapeuti e gli educatori devono aggiornarsi e ampliare la loro comprensione delle identità bisessuali, rinunciando agli approcci patologizzanti e adottando un linguaggio inclusivo e rispettoso. Oltre a ciò, è essenziale che le piattaforme educative e culturali promuovano una rappresentazione accurata e rispettosa delle persone bisessuali.
Donne bisessuali: non è confusione
Le esperienze delle donne bisessuali sono varie e complesse, e questo deve essere riconosciuto. La bisessualità non è una fase transitoria né una confusione tra l’eterosessualità e l’omosessualità, ma un’identità autentica e permanente. È inoltre importante creare spazi sicuri e di supporto dove le donne bisessuali possano esprimersi liberamente e sentirsi accolte senza timore di giudizio o discriminazione.
Il superamento delle stereotipie e dei pregiudizi richiede anche un cambiamento nella cultura popolare e nei media. La rappresentazione delle donne bisessuali nei film, nelle serie TV e negli altri media deve essere più sfaccettata e realistica, evitando di ridurle a tropi sessualizzati o personaggi secondari. Solo attraverso una rappresentazione accurata e diversificata si può contribuire a normalizzare la bisessualità e a combattere gli stereotipi dannosi.
Bisessualità femminile: serve visibilità
Infine, è fondamentale che le donne bisessuali trovino solidarietà e supporto all’interno della comunità LGBTQIA+. Spesso, la bisessualità è invisibilizzata anche all’interno di questa comunità, il che rende ancora più urgente la necessità di un’alleanza autentica e inclusiva. La bisessualità deve essere riconosciuta come una componente legittima e vitale del panorama delle identità sessuali, e le donne bisessuali dovrebbero sentirsi parte integrante della lotta per i diritti e l’eguaglianza.
Riconoscere e rispettare la bisessualità femminile come una realtà dignitosa e complessa è un passo fondamentale verso una società più inclusiva e rispettosa delle differenze. Le donne bisessuali non dovrebbero sentirsi patologizzate, oggettificate o invisibilizzate, ma accettate e celebrate per chi sono, con tutte le sfumature e le complessità della loro identità.

Test di bisessualità: un’opzione per determinare la propria identità
Mentre alcune persone possono sentirsi sicure della propria bisessualità sin dall’infanzia, per altre può essere un percorso più complesso e confuso. In questo caso, alcune persone potrebbero scegliere di effettuare un test di bisessualità per aiutare a determinare la propria identità sessuale. Questi test possono essere basati su questionari o interviste personali e aiutano a identificare le preferenze sessuali e romantiche delle persone.
Elly Schlein, un esempio di bisessualità femminile
Elly Schlein è un importante esempio di donna bisessuale dichiarata e fiera di esserlo, anche se persino lei ha ricevuto bifobia da parte di politici di destra e opinionisti misogini e antiebraici.
Foto di Tim Samuel: pexels.com/it-it/foto/donna-liberta-colorato-giovane-5845282/
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