E’ difficile trovare nomi non binary italiani, e che siano accettati dall’anagrafe italiana.

All’estero le alternative sono tante, e questo spiega anche quando sia oppressiva la nostra lingua, e quelle neolatine in generale.

Se volessimo scegliere un nome “agender” o non binary per un* nascitur*, una buona scelta potrebbe essere Andrea, ma anche Elia (che cambia genere a seconda se l’accento cade sulla e o sulla i), oppure Mattia (che però è usato prevalentemente al maschile) o ancora Celeste (ormai usato prevalentemente al femminile).
Poi ci sono tutti quei nomi “accorciati”, come Vale e Roby, che però difficilmente sarebbero accettati all’anagrafe (che però accetta Franco, Vito, Pippo, Enzo, che di solito derivano da altri nomi).

L’estero propone nomi veramente belli: Andy, Cameron, Dylan, Logan, Leslie, ma anche su questi bisogna stare attenti: l’anagrafe potrebbe non  accettarli.

E ora la parola a voi: che altri consigli avete sui “nomi agender e non binary”?