“La piccola principe” alla Scighera – video dell’evento
Per chi se lo fosse perso, e per chi volesse farsi un’idea su questo pacato e interessante confronto sul tema degli adolescenti questioning sull’identità di genere
Femminismo intersezionale, femminismo della differenza, femminismo radicale, gender critical, transfemminismo
Per chi se lo fosse perso, e per chi volesse farsi un’idea su questo pacato e interessante confronto sul tema degli adolescenti questioning sull’identità di genere
Daniela Danna, gender critical, alla Scighera con Progetto Genderqueer Video dell’evento, per chi volesse approfondire Domenica 16 dicembre, alle ore 21.00, la Scighera, circolo Arci… Leggi tutto »Piccola Principe alla Scighera, un’occasione di confronto con Daniela Danna
Perché l’ftm genitore è diventata la pietra dello scandalo? Perché la sola esistenza di ftm che siano stati genitori biologici preoccupa coloro che sono coinvolti nel dibattito sulla GPA? Perché la genitorialità trans è strumentalizzata da omosessuali, lesbiche e femministe?
Alcune correnti di femminismo vorrebbero “rottamare” la parola “cisgender” parola chiave dell’impianto teorico degli intellettuali transgender, poiché usata in modo denigratorio da alcuni autori queer. E’ giusto censurare il linguaggio elaborato da una subcultura?
Lettera a Daniela Danna, sul libro “La Piccola Principe”. Proposta di confronto e dialogo sul tema dei giovani questioning
La serie TV “WestWorld – dove tutto è concesso” ha creato uno scenario fantascientifico in cui viziati (e viziate) altoborghesi possono vivere vacanze all’insegna della violenza e del sesso in un parco “Western”, avendo piena libertà, di vita o di morte, di abusi sessuali, sui robot “residenti”, di fatto intelligenti quanto gli umani.
Sembrava una metafora distante, e invece …
Mi chiedo se abbia senso questo dialogo tra femminismo binario e persone transgender, e in particolare se abbia senso che un uomo ftm attivista si… Leggi tutto »Per un ftm ha senso dialogare col femminismo?
Avete notato che le bacheche delle femministe binarie e transfobiche sono popolate da uomini che le assecondano in tutto e vengono pure trattati male?
Una riflessione che parte dall’inclusione grammaticale delle persone gender non conforming per arrivare ai limiti dell’intersezionalità, al cis sessismo e al colonialismo culturale.
Il caso di attualità delle tre professioniste che hanno ottenuto Architetta nel timbro ha scatenato un rigurgito di machismo, che ha coinvolto architetti e ingegneri maschi populisti e misogini, ma anche commenti di donne professioniste che, al di là dell’opinione sulla questione grammaticale, hanno dimostrato di avere poca coscienza di genere.
Ho pensato di scrivere due righe ribadendo le definizioni. Ovviamente questo vuole essere un post “dialettico” e gli spunti di altre persone LGBT saranno utili a delineare meglio i significati in modo che siano maggiormente condivisi.
Intervista a Davide Bombini, attivista LGBTQI+, consigliere arcigay, educatore professionale
Intervistiamo Lorenzo Gasparrini, filosofo e uomo eterosessuale cisgender femminista.