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Discriminazioni interne alla comunità LGBT

Come soprattutto gay e lesbiche non comprendono le persone T, B e Q. e le persone non binary, di genere non binario, non-binary, ma anche loro stessi tra loro si discriminano, ma soprattutto i limiti del movimento in tal senso

diversità

La paura del diverso

La paura del diverso viene tanto decantata dagli attivisti gay e dalle attiviste lesbiche. Molti di loro usano la parola “omo-fobia” usando l’accezione di “fobia” non tanto come avversione (in greco antico significava anche questo), ma come appunto paura, fobia, intendendo che l’avversione verso gli omosessuali sia appunto una “paura” più che un odio. C’è quindi, nel loro uso della parola omofobia, un giudizio:
la gente odia perchè ha paura (in questo caso gli e le omosessuali).

genderqueer fiore

Transgender non canonici: hanno voce nel movimento?

La comunità T* (transessuali, transgender, genderqueer, travestiti, crossdresser…) è di per se zittita dalle comunità maggioritarie (il mondo etero ma anche gli altri diversi, come i gay e le lesbiche)…ma anche quando vengono aperte le braccia al mondo T, se ne esclude una grossa fetta: non medicalizzati, transessualismo secondario, genderqueer, translesbiche, ftm gay…