Il movimento sembra spaccato sul caso di “Luna Trans”, professoressa transgender finita nel mirino mediatico poiché pubblicava foto in calze a rete in un sito Adult.

Non prendo posizioni in merito ai provvedimenti che in questi casi vadano presi (e che andrebbero presi nel caso ciò fosse successo con una donna biologica o con un uomo biologico).

Rimane un mistero come mai, in tutti questi casi, siano sempre gli adolescenti a “sgamare” gli adulti nei siti che, giustappunto, si chiamano “Adult”.

Spero solo che la vicenda non si concluda in un modo sessuofobico (come si è conclusa altre volte) e transfobico (ovvero che ci sia un attacco peggiore dovuto il fatto che la donna coinvolta è trans)

Purtroppo questi episodi non promettono bene…

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Speriamo solo che, come nel caso di Anddos e Unar, il tutto non finisca per scatenare un rigurgito di intolleranza e l’ennesima occasione per dimostrare disprezzo alle persone LGBT.