Negli ultimi anni, il dibattito sulla diversità di genere ha portato ad un aumento della consapevolezza riguardo alle diverse identità di genere che esistono e alla necessità di una maggiore inclusione e rispetto. Uno dei termini che è emerso in questo contesto è “cisessuale”. Esploriamo il significato di cisessuale, come viene utilizzato nella società contemporanea e la perplessità delle persone transgender e non binarie rispetto a questo termine.

Questo articolo fa parte del progetto Kinsey, un progetto che coinvolge un team di volontari che scrivono dei temi più ricercati sul web per informare correttamente. Quindi, questo non è un articolo di Nathan, che però lo ospita perché il blog ha aderito al progetto Kinsey.
Cisessuale: significato
La parola “cisessuale” può essere composta da due parti: “cis” e “sessuale”. Per comprendere appieno il termine, è importante analizzare entrambe le parti. “Cis” indica una condizione in cui l’identità di genere di una persona corrisponde al sesso assegnato alla nascita. Ciò significa che una persona cisessuale è confortevole con il proprio sesso assegnato alla nascita e si identifica con esso.
Il significato di cisessuale, quindi, sta nel riconoscimento dell’importanza della congruenza tra sesso assegnato alla nascita e identità di genere. Mentre un individuo cisessuale può non aver mai affrontato una crisi di identità di genere, per molte persone transgender o non conformi al genere, il processo di accettazione e comprensione della propria identità può essere un’esperienza significativa.
È importante chiarire che le persone cisessuali non sono migliore o peggiore di quelle transgender, né hanno una posizione superiore o inferiore nella scala di identità di genere. Il termine cisessuale è utile per creare consapevolezza ed equità, riconoscendo che le esperienze delle persone transgender e cisessuali possono differire.
La consapevolezza intorno al termine cisessuale è cresciuta negli ultimi anni grazie agli sforzi delle comunità LGBTQ+ e dei movimenti per i diritti civili. Queste organizzazioni hanno lavorato instancabilmente per combattere la discriminazione e promuovere l’accettazione delle persone transgender e non conformi al genere. Riconoscere l’esistenza e l’importanza delle persone cisessuali è parte integrante di questo cammino di uguaglianza e giustizia sociale.
La comprensione del termine cisessuale è utile anche per aprire un dialogo sull’identità di genere e promuovere una maggiore comprensione delle diverse esperienze delle persone. Essere cisessuali non significa che una persona non possa impegnarsi nell’educazione e nell’apprendimento riguardo alla comunità transgender e ai problemi che essa affronta.
Prendiamo ad esempio un uomo cisessuale. Questo termine si riferisce ad un individuo assegnato maschio alla nascita, che si identifica come uomo e si sente a proprio agio con il suo genere di nascita. Allo stesso modo, una donna cisessuale è una persona assegnata femmina alla nascita, che si identifica come donna e accetta il suo genere assegnato.
Cisessuale: un termine che i gender critical usano al posto di “cisgender”
Il termine “cisgender” è generalmente considerato più corretto di “cisessuale” perché cattura meglio la distinzione tra identità di genere e orientamento sessuale. Vediamo perché:
1. Aspetto linguistico e precisione
– Cisgender: Questo termine si concentra esclusivamente sull’identità di genere, cioè il senso interno di essere uomo, donna, entrambi, nessuno, o altra identità di genere, che è congruente con il sesso assegnato alla nascita. “Gender” in inglese si riferisce specificamente a questo aspetto della propria identità.
– Cisessuale: Questo termine può essere fuorviante perché il suffisso “-sessuale” porta con sé connotazioni dell’orientamento sessuale, che è un concetto distinto dall’identità di genere. L’orientamento sessuale si riferisce a chi una persona è attratta romanticamente o sessualmente, mentre l’identità di genere riguarda chi una persona sente di essere.
2. Contesto sociale e comunità LGBTQ+:
– Cisgender: È il termine più ampiamente accettato e utilizzato nelle comunità LGBTQ+ e tra gli studiosi di studi di genere perché chiarisce che si parla di identità di genere, non di orientamento sessuale. È considerato più inclusivo e rispettoso.
– Cisessuale: Può essere visto come riduttivo o obsoleto perché può confondere la discussione aggiungendo un elemento non pertinente (l’orientamento sessuale) quando si sta parlando di genere.
3. Mondo Gender Critical e transfobia:
Cisessuale: Alcuni gruppi critici del genere e transfobici tendono a preferire il termine “cisessuale” perché può essere utilizzato per compromettere la validità e l’importanza delle identità di genere non cisgender. Utilizzare un termine che include “-sessuale” può rinforzare un collegamento errato tra sesso biologico e identità di genere, suggerendo implicitamente che l’identità di genere dovrebbe corrispondere al sesso biologico e minimizzando la realtà delle esperienze transgender e non binarie. Questo è spesso fatto con l’intento di delegittimare o stigmatizzare le identità transgender.
Utilizzare il termine “cisgender” è una scelta più accurata, rispettosa e inclusiva perché sottolinea chiaramente che si sta parlando di identità di genere, pur separandola dall’orientamento sessuale. Al contrario, “cisessuale” può contribuire a malintesi e viene a volte usato da gruppi che cercano di minimizzare o negare le validità delle esperienze di persone transgender e non binarie.

Cisessuale uomo: significato
Un uomo cisessuale è una persona di sesso maschile la cui identità di genere corrisponde al sesso assegnato alla nascita. In altre parole, un uomo cisessuale si identifica come uomo sia a livello biologico che psicologico. Il termine “cisessuale” deriva dal prefisso latino “cis-” che significa “dalla stessa parte”, contrapposto a “trans-“, che significa “dall’altra parte”.
Questo termine è spesso utilizzato in contrapposizione a “transessuale” o “transgender”, che si riferiscono a persone la cui identità di genere non corrisponde al sesso assegnato alla nascita. Gli uomini cisessuali vivono un’esperienza di genere che è allineata con le aspettative sociali e biologiche del loro sesso.
È importante notare che il concetto di cisessualità si riferisce esclusivamente all’identità di genere e non indica nulla riguardo all’orientamento sessuale di una persona. Un uomo cisessuale può quindi essere eterosessuale, omosessuale, bisessuale, asessuale, o avere qualsiasi altro orientamento sessuale.
Donna cisessuale: significato
Una donna cisessuale è una persona di sesso femminile la cui identità di genere corrisponde al sesso assegnato alla nascita. In altre parole, una donna cisessuale si identifica come donna sia a livello biologico che psicologico. Il termine “cisessuale” utilizza il prefisso latino “cis-“, che significa “dalla stessa parte”, in contrapposizione a “trans-“, che significa “dall’altra parte”.
Questo termine viene spesso utilizzato in contrapposizione a “transessuale” o “transgender”, che si riferiscono a persone la cui identità di genere non corrisponde al sesso assegnato alla nascita. Le donne cisessuali vivono un’esperienza di genere che è in linea con le aspettative sociali e biologiche associate al loro sesso.
È importante sottolineare che il concetto di cisessualità si riferisce esclusivamente all’identità di genere e non ha alcuna implicazione sull’orientamento sessuale di una persona. Una donna cisessuale può quindi essere eterosessuale, omosessuale, bisessuale, asessuale, o avere qualsiasi altro orientamento sessuale.
Cisessuale: abbiamo bisogno di questo termine?
Il termine cisessuale si riferisce a un individuo che si identifica con il proprio sesso assegnato alla nascita. Questo termine aiuta a comprendere la diversità di identità di genere che esiste nella società moderna e a promuovere una maggiore inclusione e rispetto per tutte le persone, indipendentemente dalla loro identità di genere. È fondamentale ricordare che ogni individuo merita rispetto e dignità, indipendentemente dalla loro identità di genere o dalla loro esperienza personale.
Questo termine rappresenta un’identità di genere in cui l’individuo si identifica con il proprio sesso assegnato alla nascita. Questo termine sottolinea l’importanza di accettare e rispettare le diverse identità di genere esistenti nella nostra società. Promuovere una comprensione e un dialogo aperti intorno alla diversità di genere è essenziale per costruire una società inclusiva in cui tutti possano vivere liberi da discriminazioni e pregiudizi.