Oggi, domenica 7 giugno, nel canale YouTube del Circolo Rizzo Lari (ex Milk), faremo, alle ore 19.00, una diretta a tema “transgender non med“.
Sarò relatore, e avrò l’occasione di parlare dei miei due racconti, che stanno per uscire in una raccolta di autori LGBT, targata “Il Simposio” e a cura della giornalista Erica Gazzoldi. La raccolta uscirà a fine giugno.
Sarò intervistato dalla vicepresidente del Rizzo Lari, Lisa M. Cerrone.

Il miei racconti sono “Due cuori e un’apocalisse zombie” (vero protagonista della Live) e “Fare colazione tra le nuvole”.
“Due cuori ed un’apocalisse zombie” nasce anni fa come sceneggiatura per un fumetto, e “diventa” racconto, molto dialogico, in occasione della quarantena Covid, quando arriva la proposta, di Erica Gazzoldi, di una raccolta di autori LGBT (ne prendono parte, oltre ad Erica, Laura Caruso, Eva Gili Tos, Raffaele Yona Ladu, e Pietro Antonazzi per la grafica).
Due cuori e un’Apocalisse Zombie è un romanzo breve queer-distopico in cui si incontrano – o meglio, si scontrano – due sopravvissuti fuori norma:
🧠 Ribergomi, un ingegnere trans ftm, non medicalizzato, brillante e misantropo;
🚴♂️ Ettore, un rider “etero” laureato in filosofia, confuso, sfrontato, e mal equipaggiato per la fine del mondo (e per le emozioni).
La convivenza forzata tra i due, durante una surreale quarantena zombie, scatena un susseguirsi di dialoghi taglienti, comici, teneri e feroci, che affrontano:
identità non binarie e non med
coming out involontari
attrazione ambigua
fantasie apocalittiche da nerd queer
Con uno stile ibrido tra racconto pulp, saggistica in incognito e rom-com splatter, il libro è una guida alla sopravvivenza relazionale e identitaria mascherata da storia di zombie.
C’è ironia, ma anche dolore. C’è cultura nerd, ma anche riferimenti attivisti, cameo e strizzate d’occhio a chi vive e lotta ogni giorno fuori dagli schemi.
“Fare colazione tra le nuvole” (di cui si accennerà appena in questa presentazione) è invece un romanzo di fantascienza/onirico, che parla di un personaggio in un mondo “perfetto” che, ad un certo punto, scopre che qualcosa non va. Ricordi, sogni, si mescolano al suo presente nelle pagine di un diario (che è il racconto stesso). Il finale rivelatore è un momento di riflessione filosofica sulla diversità e sulla normalizzazione. E’ anche un racconto descrittivo e con spunti autobiografici, che rivela anche la formazione (Architettura) dell’autore. Si tratta di un racconto molto diverso dal precedente, scritto precedentemente, ma un fil rouge li lega nell’intenzione, pur essendo il “tone of voice” molto diverso.
L’aspetto fisico, il passing, l’inclusione sociale della diversità, il passato come base per costruire il proprio futuro, sono i temi principali dei due racconti.
Inoltre, la condizione transgender “non med”, ma anche transgender in generale, il non binarismo, gli orientamenti non binari, verranno esplorati nei racconti tramite una trasfigurazione, in modo che il lettore (transgender e non), possa avere spunti di riflessione.
Vi aspettiamo alla diretta delle 19.00, 7 giugno 2020.