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Discriminazioni interne alla comunità LGBT

Come soprattutto gay e lesbiche non comprendono le persone T, B e Q. e le persone non binary, di genere non binario, non-binary, ma anche loro stessi tra loro si discriminano, ma soprattutto i limiti del movimento in tal senso

oliver

Quanto dà fastidio ad alcuni gay che gli ftm siano desiderabili per altri gay?

Mentre il mondo si evolve e ormai sempre di più gli attivisti omosessuali sono sensibili alle tematiche T, rimane uno zoccolo duro di giovani universitari devoti ai vecchi attivisti, in un rapporto di devozione tutto maschile cis, in cui si organizzano simposi culturali che strizzano l’occhio a quel mondo antico tanto rimpianto in cui l’omosessualità era lecita ma la misoginia dilagava ed era data per scontata.

transgender fuoco

Se l’amico del mio amico è mio nemico?

Ciò non accade invece nel mondo dell’attivismo, o almeno in parte di esso, nello zoccolo duro di teorici, di quelli che inventano percentuali (esempio: il 99% dei bisessuali è gay), che si atteggiano ad antropologi senza averne titoli, quelli che non sono riusciti a completare percorsi di studi e si nascondono dietro il “ma io ne so di più degli studiosi in materia” per imporre visioni vetuste, superate anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”, legate al proprio vissuto e agli incontri casuali fatti da loro.

vecchio dinosauro

Vetero-attivisti Gay e separatismo “G”

Non credo che ci sia questa separazione tra “vecchi” e “giovani”.
Sono in ottimi rapporti, e c’è un’enorme stima da parte mia, per persone della “vecchia guardia”, magari anche con visioni lontane dalla mia, tra cui Gianni Geraci, Porpora Marcasciano, etc etc, quindi non la considererei una lotta “vecchi contro giovani” (che poi si stia parlando di giovinezza anagrafica o di attivismo?), ma un confronto tumultuoso tra “visioni” vetuste e visioni nuove e inclusive.

transgender spilla

Dalla disforia alla contestazione socio/culturale

Ci sono due componenti in una persona che porta una tematica di identità di genere:
quella che investe la disforia (a qualcuno non piacerà il termine) fisica, verso se stessi e il proprio corpo, e quella che investe invece una disforia socio/culturale, che riguarda più la collocazione di se stessi rispetto al parametro “genere” nella società, e quindi, anche su questo piano, ha un suo peso l’immagine della persona, il nome anagrafico, l’essere socializzati come M, F, o altro.

pericoli ideologia gender polonia

Transfobia delle persone LGBT

Se una persona portatrice di un percorso canonico, alla fine puo’ sentirsi una “pari” in una comunità di riferimento, cosa succede invece a chi è diverso anche li? E’ già complesso essere compresi come trans nelle associazioni composte prevalentemente da uomini e donne omosessuali, ma pensate a chi, anche tra trans, è portatore di un percorso o di un’identità non canonica.

transgender lupo

Ora siete convinti che sono trans?

Nella mia vita di transgender non medicalizzato ho messo da parte l’idea di passare come uomo biologico.

Quello su cui mi sono sempre dovuto concentrare è stato convincere gli altri che “almeno” fossi trans, ovvero che non fossi una donna biologica cisgender (eterosessuale, bi, lesbica non importa).

Per farlo, dovevo sempre tenere un ineccepibile look maschile, dovevo sempre essere fasciato come una mummia, e portatore di una meravigliosa sfumatura alta anni trenta.

bandiera rainbow queer

I cattivi maestri e i cattivi allievi

Chi mi contatta di solito mi ringrazia per il mio porre un’alternativa a queste due comunità e punti di riferimento intellettuali, una legata più che altro alle dinamiche di cambio di “sesso”, l’altra legata a contestazioni cattedratiche piuttosto astratte e spesso anche di decostruzione sociale e quindi anarcoidi.